This is not a blog!!!

Evidentemente mi son sbagliato anche su di te.. Ma forse hai ragione tu, i segnali son stati tanti.. Amici? No grazie, non mi serve un’amica..

Sonno... Dici???

Che poi, in realtà, non sono sveglio per nulla.. Ho fatto le 5 a festeggiare a distanza con un collega che è diventato papà stanotte.. Mi sono alzato 20 minuti fa (notare che è l’una), ho vagato x casa come uno zombi senza sapere veramente cosa andar cercando. Tornato in camera ho visto il letto che, come una sirena, mi ammalia col suo canto.. Come resistere? Portatile a letto, sììì!!! E’ in momenti come questi che vorrei l’eee (bastardi!!!).. Oggi avrei millemila cose da fare: piatti, pulire casa, andare a trovare i neo genitori in ospedale, fare un po’ di shopping, magari anche pranzare e/o cenare.. Ma visto che stanotte lavoro, chiudo il laptop, mi giro dall’altra parte e buonanotte…

Coffee and cigarettes

Se la smettessi di prendere 7-8 caffè e fumare 15 sigarette al giorno, la mia salute e il mio umore sarebbero sicuramente più stabili..
adamo:  monster sized ethernet socket (via)
 
PAZZI!!! 

adamo:

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PAZZI!!! 

Se la gente la smettesse...

2 Matrimoni nei prossimi 6 mesi.. E per uno sono stato precettato come testimone.. Ci mancherebbe, mi fa pure piacere.. Ma l’hanno capito che esistono anche mutuo, bollette, immondizia, ICI, assicurazione, benzina, ecc ecc???

Sento già il telefono che squilla.. Rispondo o no? Ma sì dai, che sarà mai… “salve sono il direttore della sua banca” (che col cazzo è costruita attorno a me) - “si trova bene a casa sua?” Che minchia di domande fa? - “Certo!”… “Allora veda di pagarla”… 

Ed io penso che prima o poi la variante di valico potrebbero deviarla di un migliaio di km e costruirla a casa sua… Ho trovato un nuovo slogan per invogliare i poveracci a sottoscrivere mutui trentennali: “Siamo sempre con te!!” Che suona come una minaccia, ed è proprio quello che vuole sembrare!!!

Romeing...

Oggi al lavoro qualcuno ha osato dire “saluta la Roma fascista”.. E’ stato seriamente zittito… Ragazzi, però Alemanno… Cazzo, Alemanno, ma scherziamo?!?

Indecisione..

Con immensa gioia, frugando in uno scatolone, ho ritrovato il Chierchia, il libro di Semantica più odiato al mondo… Sono indeciso tra falò e cassonetto!!!

Twenty...

Totoro compie vent’anni… Ed io devo aspettare “solo” 20 giorni :)
Forse ma forse.. :)
ROTFL!!!

My one day angel..

Ecco uno dei miei primi racconti brevi… Credo avessi 16 anni quando lo scrissi…

È tardi, sono stanco, fuori fa freddo e la differenza di temperatura appanna il finestrino del vagone ferroviario. Un altro giorno di lavoro è finito, cerco di guardare il paesaggio che passa davanti ai miei occhi. La campagna è lussureggiante in questa stagione, ma il buio mi fa perdere stupende sfumature di cui posso gioire nel mio viaggio mattutino. Nel mio vagone poca gente, quattro o cinque passeggeri, stanchi, svogliati. Nessun giornale da leggere e nessun cd da ascoltare. Cerco gli occhi di qualcuno, ma i miei compagni di viaggio sembrano distoglierli di proposito. Così mi giro e noto che una ragazza è seduta nel sedile accanto al mio. Sta leggendo la Metamorfosi di Kafka. Penso: “Ma che stranezza, quel libro parla di un commesso viaggiatore”. Prendo il coraggio a due mani ed accenno un apprezzamento sul romanzo. Lei si volta, mi sorride, mi chiede se conosco l’autore. Le rispondo, iniziamo a chiacchierare; lei mi dice di avermi notato più volte su quella tratta, sempre solo, sempre molto triste. È strano che io non mi sia mai accorto di lei, è una ragazza affascinante e dai modi molto femminili. La chiacchierata va avanti, passa un controllore, alcuni passeggeri scendono. È la prima volta che incontro una compagna di viaggio così simpatica e disponibile, forse anche lei pensa la stessa cosa. Non voglio però dirle nulla, per paura di veder sfumare questa dolce compagnia. Lei improvvisamente volta lo sguardo verso la stazione nella quale il treno si è fermato e scoppia in una fragorosa risata. Poi alza le spalle: ha appena perso la sua fermata. È bello vedere con che filosofia questa ragazza affronti piccole difficoltà. Le dico che la prossima è la mia fermata e le propongo un passaggio con la mia auto. Lei accetta di buon grado. “Bene” penso – “avremo modo di continuare la chiacchierata”. Il nostro viaggio in treno si conclude, ci fermiamo al bar della stazione per un caffè, poi ci avviamo verso il parcheggio. Il freddo è pungente, ma lei non sembra farci caso mentre mi indica le strade da seguire per riportarla a casa. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento all’indomani mattina, stesso orario, stesso treno. La notte passa tranquillamente, come non succedeva da tempo, proprio grazie a quest’inaspettata conoscenza. L’indomani svogliatamente mi preparo, arrivo in stazione con un po’ d’anticipo ma ecco il mio treno. Il tragitto fino alla prossima stazione, quella di lei, è breve. Cerco di ammazzare il tempo guardando i colori della campagna, che avevo perso la sera prima. Il treno frena, fischia, si ferma: è la sua stazione! Un sorriso mi pervade il cuore. Salgono una decina di viaggiatori, ma non lei. Il mio umore cambia radicalmente ma mi tranquillizzo pensando ad un raffreddore, come si fa di solito. Arrivo in ufficio, qualche cenno di saluto con i colleghi; aspetterò l’indomani per rivederla. Nella pausa pranzo stranamente compro il giornale, non succede mai. Mi siedo in un bar, ordino un caffè e inizio a sfogliare il quotidiano. L’occhio mi cade sulla cronaca di provincia: un trafiletto con una foto. È lei, incuriosito e un po’ preoccupato leggo il titolo: Giovane suicida per solitudine. Atterrito chiudo il giornale e penso. Non sarà più la stessa cosa prendere quel treno, ma forse ho dato un po’ di felicità a quella ragazza, il mio angelo per un giorno!

Weird days...

Giorni strani questi… Ci sono tante piccole cose che mi rendono triste.. Ripenso spesso all’Irlanda, a come stavo bene a Clona.. A quanto ero felice.. Credo siano stati i mesi più belli della mia vita, nonostante fossi lì per dimenticare… E ogni tanto mi viene in mente che, perchè no, potrei tornarci.. Ma…

That summer in Dublin..

… I remember that summer in dublin, and the liffey as it stank like hell,
And the young people walking on grafton street, and everyone looking so well,
I was singing a song i heard somewhere, called “rock’n’roll never forgets”,
When my hummin’ was smothered by a 46a and the scream of a low flying jet.
So i jumped on a bus to dun laoire, stoppin’ off to pick up my guitar,
And a drunk on the bus told me how to get rich. i was glad we weren’t goin’ too far…

  Ireland, always in my memories… A tear in my heart…

Ok, sono l’unica persona al MONDO che pensa che “No country for old men” sia lento e noioso… I Cohen hanno veramente rotto le balle!!!

Munky... T'ammazzo!!!!

Ho appena scoperto una cosa di Gmail veramente sorprendente!!! Esempio così ci capiamo meglio: se hai un account Gmail tipo: rompipalle at gmail dot com, il mittente, ovvero chi ti scriverà una mail, potrà indirizzarla a qualsiasi mail del tipo: rompi.palle; rompi_palle; ro.mpipalle; rompipa-lle ecc. e arriveranno sempre e comunque alle mail inizale (rompipalle at gmail dot com)..

Mi rendo conto che sto diventando sempre più nerd.. Ma sappiamo TUTTI di chi è la colpa!!!

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T’ammazzooooooooooooo…