Ogni anno il fastidio si fa più bruciante, lo avverto con maggiore intensità. Forse dipende anche dal fatto che non c’è nulla come la felicità e l’allegria obbligate che mi mettono di malumore. Chi, in questo periodo dell’anno, vorrebbe vivere la sua vita come tutti gli altri giorni fregandosene di festeggiamenti, decorazioni, auguri è visto come una specie di mostro cui nulla intenerisce il cuore. Mai come a Natale mi sento un marginale, un disadattato, uno scoppiato fuori dal consesso umano.